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Tecniche per parlare da seduti

Dover parlare da seduti è una circostanza molto frequente

Tecniche per parlare da seduti


Trovarsi seduti ad una riunione, durante un seminario, a un convegno o una conferenza stampa, e dover parlare da seduti, è una circostanza molto frequente.

Che sia dietro ad una cattedra, di fronte a un uditorio vasto o intorno ad un tavolo, con i propri dipendenti o colleghi, il primo ostacolo da gestire è proprio quello che si frappone tra l'oratore e il pubblico e che crea un'inevitabile distanza con le persone: il tavolo.

Come comunicare in maniera efficace al pubblico quando si è seduti dietro a un tavolo?

Vediamo le tecniche fondamentali per parlare da seduti.

Inclinare il busto da seduti

Inclinando leggermente il busto in avanti, a destra e a sinistra, possiamo colmare la distanza con il pubblico di modo che rimanga ingaggiato e non percepisca più la distanza creata dal tavolo. Appoggiando morbidamente solo gli avambracci sul bordo del tavolo, si lasciano le mani visibili e libere di muoversi e non si rischia che la gesticolazione disinvolta "impalli il volto", disturbando il contatto visivo.

Come stare seduti

Quando si sta seduti, importante è la posizione dei piedi e delle gambe: le piante devono aderire al pavimento e le gambe formare un angolo retto; le gambe incrociate o accavallate, oltre a denotare chiusura, creano tensioni muscolari rendendo a lungo andare più difficoltosa la respirazione.

Attenzione alle sedute con lo schienale reclinabile e/o le rotelle: possono inavvertitamente far generare dei dondolii e dei movimenti che distolgono l'attenzione degli ascoltatori.

Parlare con il microfono da seduti

Quando si parla da seduti, particolare accortezza bisogna avere se si utilizzano un microfono a stelo, soprattutto se non molto potente: se ci si muove in continuazione, girando la testa da ogni parte e allontanandosi dal microfono, si perde il campo della voce e si crea il fastidioso effetto di una radio rotta, con il suono che va e viene.

Importante è quindi rivolgersi al pubblico mantenendo sempre la bocca verso il microfono, anche quando si direziona lo sguardo da un lato all'altro della sala; per permettere ciò, l'inclinazione del busto e il bilanciamento sui fianchi vengono in aiuto.

Per esercitarsi

Per capire quando è importante colmare la distanza che si crea tra il public speaker e le persone, si possono osservare le differenze tra un oratore che si indirizza sempre verso il l'uditorio anche quando è seduto dietro a un tavolo e chi invece mantiene le distanze rimanendo appoggiato allo schienale della sedia. Si noterà nel secondo caso sicuramente un distacco maggiore, una comunicazione più fredda e meno coinvolgente.

Se se ne ha occasione, provare sulla propria pelle, durante una riunione informale o intorno a un tavolo con i parenti e amici, renderà ancora meglio il senso di quanto detto.

Conclusione tecniche per parlare da seduti

Infine, se si deve parlare con un microfono, è buona norma provarne prima la potenza per capire a quale distanza è necessario posizionarsi, bilanciandosi sui fianchi e provando l'inclinazione del busto nella maniera corretta per non perdere il campo vocale.

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